Idioteque.

giovedì, 24.08.06

_L'IDIOTECA TRASLOCCA_

Dopo un lungo silenzio di riflessione e riposo abbiamo deciso di trasferirci. Imballiamo le nostre cose e andiamo. Ancora non si sa dove di preciso. Tra un mesetto o forse meno vi daremo nostre notizie. In ogni caso chi volesse collaborare con noi non deve far altro che scrivere al seguente indirizzo: ophelienoir@hotmail.com
Grazie di tutto e a presto.

Autore: OphelieNoire Categoria: Recensioni Ore: 13:58 Commenta

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CAM

Autore: OphelieNoire Categoria: Recensioni Ore: 13:50 Commenta

sabato, 15.04.06

Pan Sonic - Kesto

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ARTISTA: Pan Sonic

ALBUM: Kesto

ANNO: 2003

SE VI PIACCIONO: Aphex Twin

SIMILI: /

GENERE: Avantgarde; Elettronica

VOTO: 8.5

Monumentale. Questo è il primo termine che viene alla mente dell'incauto ascoltatore che si immerge in questo universo sonoro. E' il terzo capitolo del duo finlandese e si presenta decisamente come il più ostico. Un quadruplo album che non si propone di certo di reinventare le basi dell'elettronica ma, che di fatto, lo fa. Oltre quattro ore di musica che, definire avanguardia, pare addirittura riduttivo. Questa opera si presenta nel contempo come summa e nuova linfa. Summa dell'elettronica dalla sua origine agli anni 2000. Distorsioni sonore fungono da intro al capolavoro. Mutaattori/Mutator prosegue su forte basi sincopate. Trambusti metropolitani imprigionano la nostra mente. Fischi, ronzii e vuoti ci assillano. Rähinä II/Mayhem II è la fotografia delle paranoie del quotidiano. E se Riimu/Halter fa rima con futurismo ambientale, il battito underground torna prepotente in Rähinä III/Mayhem III . Sprazzi di Massive Attack e i Prodigy meno spinti.

Si passa al secondo capitolo. Tremendamente terrificante Virtamuuntaja/Current-Transformer. Musica da fabbrica di montaggio. Ma non è più la città e la mente tormentata dell'uomo la protagonista della musica. Ora pare che sia la Natura. E allora i suoni si fanno ambientali. Riverberi lontani, beat che preannunciano temporali, silenzi come pioggia, ululati computerizzati. Ascoltando Altistus/Exposure pare di trovarsi in una grotta solitaria. Le stalagmiti ci osservano. Goccie fredde cadono. Spettri acquatici ci deliziano/spaventano in Arktinen/Arctic. Capitolo terzo. In Viemärimaailma/Sewageworld riecheggiano gli spettri dei Sigur Ros di Von. E se basi electro-industriali alla Nin Inch Nails ci riportano nel mondo cybernetico, le lacrime distillate di Ilmenemismuoto/Appearanceform mostrano il nostro tormento interiore. Atmosfere gotiche fendono l'aria di cattedrali coperte dal mistero. Ma Linjat/Lines è come un carillon fatato. Ma non basta.

Capitolo quarto. Un'ora di distorsioni sonore. Echi spettrali, spirali elettroniche, vortici gotici.

Signori e Signore ecco a voi servita la società post-industriale.

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Ore: 16:48 Commenta

Cat Power - You Are Free

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ARTISTA: Cat Power

ALBUM: You Are Free

ANNO: 2003

SE VI PIACCIONO: Patti Smith, Beth Gibbons, Damien Rice

SIMILI: 0 - Damien Rice; Out Of Season - Beth Gibbons

GENERE: Folk-Pop; Songwriting; Blues-Pop

VOTO: 8

Giovane menestrella, Cat Power, sforna il suo capolavoro nel 2003. Questo You Are Free è un concentrato del migliore songwriting al femminile (ma anche no) del nuovo millennio. Le dolci note di I don't blame you ci trasportano in terse giornate primaverili. E la voce,dolce e limpida, pare acqua di montagna. E se lievi vene country attraversano Free, accompagnate da una chitarra che impone ritmo, in Good Woman ci ritroviamo in immense distese irlandesi, brezza dolce ci accarezza. E le voci dei bambini. E la Nico di Desetshore in sottofondo. La minimale Werewolf evoca paesaggi autunnali con viole e violini in sottofondo e voce soffusa. Her war si propone come brano folk-rock,dai toni accesi. E se Shaking paper ricorda da vicino influenze targate Radiohead, Maybe not, una di queste piccole perle, scorre lenta, sofferta. Piano che porge note al vento. E le foglie cadono. E le lacrime pure. E l'ultimo vero gioiello: Keep on runnin. Fuoco intorno a noi. Deserto.

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Ore: 08:08 Commenta

lunedì, 20.02.06

Radiohead - Ok Computer

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ARTISTA: Radiohead

ALBUM: Ok Computer

ANNO: 1997

SE VI PIACCIONO: Smiths, Joy Division, Oasis

SIMILI: Half To He Thief - Radiohead;

GENERE: Rock; Pop; Psichedelia; Elettronica

VOTO: 9

Destinato ad essere annoverato come un capolavoro della storia della musica contemporanea, Ok Computer segna una decisa svolta nella musica dei Radiohead. Se infatti piuttosto evidenti erano le influenze del post-punk e del brit-pop in Pablo Honey e in The Bends, in questa pietra miliare del rock i Radiohead virano verso sonorità decisamente più elettroniche, evoluzione che concluderà la sua parabola in Kid A. E' un album visionario, cupo, contraddistinto da uno spleen decadente e da un'avvolgente linea melodica. Salvandosi dal declino della barca del british pop i Radiohead sono riusciti nell'impresa di rifondare dalla base, attingendo dal passato, e passando per la pure avanguardia sonora, la musica a cavallo fra anni 90 e 2000. L'iniziale Airbag si presenta come un brano pop-rock dai contorni piuttosto definiti. La lode all'airbag costituisce la base del testo che ben si accompagna a ritmiche piuttosto decise, e all'uso della chitarra elettrica sempre in primo piano. Paranoid Android si presenta come uno dei capolavori dell'album capolavoro. Testo arrabiato, chitarre in evidenza, voce sofferta piano in sottofondo, digressioni hardcore e virtuosismi vocali segnano il tempo. Subterran Homesick Alien chiude la prima trilogia, conducendoci ancora per mano nel brit pop più raffinato. Yorke da qui ancora una volta del suo meglio. Sensuale e romantico. Exit Music ( For A Film). Nuovo capolavoro. Chitarra acustica e Yorke. Poi viole, violini e organo. E il crescendo è apocalittico. Scracth vibranti in sottonfondo e brividi. E poi Let Down, splendida ballata. Piano e chitarre acustiche in rilievo e ancora Yorke. E giungiamo al sesto capolavoro su sei tracce. Karma Police. Ogni descrizione mi sembra francamente inutile. Fitter Happier è un allucinante elenco del consumismo moderno, della vita frenetica, del "viver bene". Electioneering è un pezzo rock blues sulla scorta degli anni 60. Splendido giro di chitarra e batteria ma forse il pezzo meno riuscito dell'album. Climbing Up The Walls è traccia di pura avanguardia. Voce soffocata, riverberi elettronici, e finale (quasi post-rock) da Inferno dantesco. Trittico finale. Trittico intimista e malinconico. Fatato carillon. No Surprises. Lucky, splendida tela romantica. E per finire Tourist. Sensuale. Intima. Stupenda.

Poche sono le parole per definire questo terzo lavoro dei Radiohead: Capolavoro Assoluto.

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Ore: 19:02 Commento: 1

Sigur Ros - Von

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ARTISTA: Sigur Ros

ALBUM: Von

ANNO: 1996

SE VI PIACCIONO: Bjork, Mum

SIMILI: /

GENERE: Post Rock; Space Rock; Ambient; Psichedelia; Dark Pop

VOTO: 8

Angosciante. Spaziale. Ambientale. Fisico. Destrutturato. Destrutturante. Oscuro. Misterioso. Magnetico. Carezza. Fascino. Mattino. Notte. Crepuscolare. Limpido. Notturno. Desolato. Linfatico. Venoso. Intenso. Sanguigno. Sigur Ros. Scissile. Trionfale. Islanda. 1996 D.C. Von. Speranza.

 

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Ore: 18:27 Commenta

domenica, 19.02.06

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ARTISTA: Massive Attack

ALBUM: Mezzanine

ANNO: 1998

SE VI PIACCIONO: Bjork, Tricky, Portishead, Radiohead

SIMILI: 100th Window - Massive Attack; Kid A - Radiohead

GENERE: Trip Hop

VOTO: 9

Pazzo. Notturno. Underground. Psichedelico. Cupo. Sintetico. Pulsante. Discesa. Caduta. Angel. Trip. Hop. Oscuro. Minimale. Preda. Predatore. Vegetale. (Dis)Equilibrio. Psicofisico. Alterante. Alterato. Neurologico. Nichilista. Divino. Infernale. Mezzanine.

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Ore: 13:59 Commenta

Radiohead - Kid A

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ARTISTA: Radiohead

ALBUM: Kid A

ANNO: 2000

SE VI PIACCIONO: Bjork

SIMILI: Debut - Bjork; Amnesiac - Radiohead

GENERE: Avantgarde Rock

VOTO: 9

Allucinogeno. Drogato. Visionario. Beat. Idioteque. Carillon. Illuminante. Illuminato. Fiati. Trombe. Avanguardia. Pura. Melodia. The Nation Anathem. Come sparire completamente. Yorke. Selway. Greenwood#1. Greenwood#2. O'Brien. Radiohead. Kid A. (Semplicemente) Indescrivibile.

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Ore: 13:41 Commenta

Massive Attack - Protection

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ARTISTA: Massive Attack

ALBUM: Protection

ANNO: 1994

SE VI PIACCIONO: Tricky, Portishead

SIMILI: Dummy - Portishead; Maxinquaye - Tricky

GENERE: Trip Hop

VOTO: 7.5

Massive Attack. Capitolo secondo. Protection rappresenta la conferma a quanto di buono i Massive Attack avevano dimostrato con Blue Lines. Protection è un album notturno, oscuro, lunare ed incredibilmente sensuale. La traccia iniziale con eterea dolcezza ci trasporta in paesaggi stellati. E se Karmacoma scorre su un solido beat cantato, Three ci riporta in atmosfere notturne condite da serate in boschi incantati. Weather Storm si scioglie in un piano dolcissimo e Spying Glass ci ripropone la veste più dub del gruppo. Eurochild ci introduce ad un sound hip pop piuttosto marcato, quasi da avanguardia. Ma ora giungiamo nel nostro viaggio sonoro a Sly. Capolavoro di bravura, splendido esercizio di tecnica. Voce quasi sussurrante, voce fatata. Dub accennato, spazi siderali si aprono davanti ai nostri occhi e violini campionati ci trasportano in mondi sommersi. E Heat Miser, ansimante, scorre lungo la schiena. Brividi.

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Ore: 13:10 Commenta

Massive Attack - Blue Lines

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ARTISTA: Massive Attack

ALBUM: Blue Lines

ANNO: 1991

SE VI PIACCIONO: Tricky, Portishead,

SIMILI: Dummy - Portishead; Protection - Massive Attack; Felt Mountain - Goldfrapp, Maxinquaye - Tricky

GENERE: Trip Hop

VOTO: 7.5

Blue Lines è l'album che ha introdotto nel panorama musicale europeo un genere unico. Trip Hop. Una miiscela di soul, jazz, sprazzi chill out e lounge uniti al cupo battito hip hop e alla magia del dub. L'eterea voce in Safe From Harm ci introduce nell'album. Nere note per una traccia che amalgama ritmi calzanti e paesaggi da underground newyorkese. One Love scorre su note meno angoscianti ma non meno affascinanti. E se Blue Lines, traccia che da il nome all'album, scorre su tappeti chill-out e lounge, con Be Thankfull For What You've Got ci portano indietro negli anni 80.In Five Men Army si introducono note dub unite all'hip pop. Fenomenale. Unfinished Sympathy si presenta come uno dei capolavori dell' album. Campanellini in sottofondo, dolce voce blues nera. Viole e violini tracciano una sinfonia spaventosamente cupa e tetra. E se Daydreaming ci riporta verso panorami electro-dub, Lately ci riporta nuovamente nel soul degli anni 80. I Massive Attack si pongono dunque come il nucleo embrionale, l'ente seminale del Bristol sound. Musica metropolitana si potrebbe dire.Ma non ci resta che farci cullare

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Ore: 11:31 Commenta