Idioteque.

Hrsta - Stem Stem In Electro

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ARTISTA: Hrsta

ALBUM: Stem Stem In Electro

ANNO: 2005

SE VI PIACCIONO: Mogwai, Godspeed You Black Emperor

GENERE: Post-Rock

VOTO: 6.5

Gli Hrsta giungono al secondo lavoro dopo l'apprezzabile esordio "L'Eclat Du Ciel Etait Insoutenable" del 2001. Questo gruppo di Montreal, florida cittadina, musicalmente parlando, del Canada, si presenta come un ulteriore alternativa nel panorama post-rock. Nati dalla mente di Mike Moya, noto ai più come componente dei Godspeed You!Black Emperor, gli Hrsta costituiscono un ulteriore approccio a quelle dilatate sinfonie che hanno reso celebri band come Mogwai e Silver Mt.Zion.  Questo Stem Stem In Electro ripropone le melodie più classiche del panorama post-rock. La peculiarità sta però proprio nel saper combinare a tanta enfasi musicale un tocco decisamente mediterraneo. L'affascinante And We Climb apre l'ascolto. Le chitarre ed il pianoforte in crescendo aprono la via ad uno struggente complesso di voci. Il climax emotivo è impressionante ed un angoscioso coro ripete, con lamento funebre, una litania sinistra. E' la volta di Blood On The Sun è un'intensa ballata, nella quale una dolce voce femminile canta sulle note di un piano e di archi. Quelque Chose À Propos Des Raquetteurs » si presenta come un breve interludio strumentale piuttosto inconcludente. Segue "Folkways Orange" che si propone come il brano che più potrebbe interessare l'ascoltatore da Fm. Nel suo lento incedere ricorda i migliori episodi sonori dei Mogwai. La base, quasi di matrice folk, fa da sfondo ad una voce che sembra adagiarsi dolcemente sulle note. Sicuramente uno delle migliori tracce del disco. La stupenda  Swallow's Tail ci propone gli Hrsta nella loro veste più rock. Questa suite di 8 minuti si apre con tetri striduli elettronici che aprono il campo ad un coro sussurrante. All' improvviso si aprono le chitarre ed i bassi strutturano la complessa architettura del brano. Il coro ritorna ora in scena per poi dare di nuovo spazio a chitarre e bassi. Questo gioco di alternanze rende il brano come quello decisamente meglio riuscito. Heaven Is Yours e Gently Gently si presentano come due brevi tracce ambient che intendono raccordare Swallow's Tail con la canzone finale, ossia Une Infinité De Trous En Forme D'Hommes. E qui emerge la vera natura del post-rock. La traccia, di circa sei minuti, si apre quasi in sordina per poi esplodere in un delirio sonoro di archi, bassi e chitarre.

In conclusione possiamo dire che questo cd non cambierà certamente il mondo del post-rock. Si colloca comunque nella fascia di quei cd consigliati a coloro i quali intendano addentrarsi in questo magnifico mondo sonoro.

Autore: khonnor Categoria: Recensioni Letto 228x volte giovedì, 19.01.06 16:47:02 Permalink Punti "Karma": 2. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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