Pan Sonic - Kesto

ARTISTA: Pan Sonic
ALBUM: Kesto
ANNO: 2003
SE VI PIACCIONO: Aphex Twin
SIMILI: /
GENERE: Avantgarde; Elettronica
VOTO: 8.5
Monumentale. Questo è il primo termine che viene alla mente dell'incauto ascoltatore che si immerge in questo universo sonoro. E' il terzo capitolo del duo finlandese e si presenta decisamente come il più ostico. Un quadruplo album che non si propone di certo di reinventare le basi dell'elettronica ma, che di fatto, lo fa. Oltre quattro ore di musica che, definire avanguardia, pare addirittura riduttivo. Questa opera si presenta nel contempo come summa e nuova linfa. Summa dell'elettronica dalla sua origine agli anni 2000. Distorsioni sonore fungono da intro al capolavoro. Mutaattori/Mutator prosegue su forte basi sincopate. Trambusti metropolitani imprigionano la nostra mente. Fischi, ronzii e vuoti ci assillano. Rähinä II/Mayhem II è la fotografia delle paranoie del quotidiano. E se Riimu/Halter fa rima con futurismo ambientale, il battito underground torna prepotente in Rähinä III/Mayhem III . Sprazzi di Massive Attack e i Prodigy meno spinti.
Si passa al secondo capitolo. Tremendamente terrificante Virtamuuntaja/Current-Transformer. Musica da fabbrica di montaggio. Ma non è più la città e la mente tormentata dell'uomo la protagonista della musica. Ora pare che sia la Natura. E allora i suoni si fanno ambientali. Riverberi lontani, beat che preannunciano temporali, silenzi come pioggia, ululati computerizzati. Ascoltando Altistus/Exposure pare di trovarsi in una grotta solitaria. Le stalagmiti ci osservano. Goccie fredde cadono. Spettri acquatici ci deliziano/spaventano in Arktinen/Arctic. Capitolo terzo. In Viemärimaailma/Sewageworld riecheggiano gli spettri dei Sigur Ros di Von. E se basi electro-industriali alla Nin Inch Nails ci riportano nel mondo cybernetico, le lacrime distillate di Ilmenemismuoto/Appearanceform mostrano il nostro tormento interiore. Atmosfere gotiche fendono l'aria di cattedrali coperte dal mistero. Ma Linjat/Lines è come un carillon fatato. Ma non basta.
Capitolo quarto. Un'ora di distorsioni sonore. Echi spettrali, spirali elettroniche, vortici gotici.
Signori e Signore ecco a voi servita la società post-industriale.
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