Sigur Ros - Takk

ARTISTA: Sigur Ros
ALBUM: Takk
ANNO: 2005
SE VI PIACCIONO: Radiohead, Bjork, Mum, Mogwai
GENERE: Dream Pop
VOTO: 8
Sigur Ros. Basterebbe il nome. Il mito islandese ci propone il loro quarto album. Ritmi lenti e cadenzati, magnetiche esplosioni, carillon fatati e voce incantevole sono il marchio di fabbrica da Von a Takk. E descrivere la musica dei quatro islandesi è compito assai arduo. Un intro dal sapore vagamente spaziale, come nei migliori Labradford o Port Royal. I sottili carillon di Glosoli si insinuano nelle anse dell'anima per poi esplodere, dopo un lento ma costante climax emotivo, in un fragoroso finale. Le note del piano di Hoppipolla ci portano in mondi lontani, alieni. Fiati, archi e batteria si mescolano in un tripudio cameratistico. E mentre i brividi si impossessano del nostro corpo e del nostro spirito, giunge alle nostre orecchie Se Lest. Dolce ballata per cuori spezzati. E se la prolissa Milano ci riporta ai tempi di Ágætis Byrjun, Gong ci trasporta nel magma vulcanico di ( ). Archi e chitarre acustiche tracciano la trama di Andvari, e la magia del tempo scorre fra le dita. Svo Hljótt parte in sordina e sfocia in un finale commovente. Heysátan, come Avalon di Ágætis Byrjun, chiude l'album. Le sensazioni sonore sono difficilmente enumerabili. Gli ascolti per giudicare questa piccola perla islandese non basterebbero mai. Non ci resta che ripremere play per continuare un altra avventura sonora. E sognare. In eterno.
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